Ambasciatrice EuroGames Roma 2019

Il saluto di Maria Laura agli atleti di EuroGames 2019 convenuti a Roma:

Disse Nelson Mandela: “Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione”. Purtroppo anche nella pratica sportiva c’è ancora chi ride (e non sempre in faccia) di chi è diverso perchè nero, oppure donna, gay, lesbica, trans o diversamente abile. Eurogames 2019 sarà un luogo sicuro per dare il meglio di sé nello sport dimostrando che vincere è bello, ma anche essere riconosciuti per quello che si è, lo è altrettanto.

Roma EuroGames 2019 è un evento di Sport, Cultura e Diritti Umani. Dal 5 luglio al 10 luglio, prima della cerimonia di apertura dell’11 luglio, si tiene a Roma un’intera settimana di iniziative: 2 Conferenze, 5 workshop, 4 dibattiti aperti, 2 open day, 3 visite guidate a tema, 2 spettacoli teatrali.

Crediamo che lo sport possa cambiare la vita delle persone LGBTI e, ancora di più, cambiare la società sostenendo la lotta a ogni forma di discriminazione. Roma EuroGames Week è una rassegna interattiva caratterizzata da un approccio fortemente multi target e intersezionale.

Gli eventi e i contributi non sono focalizzati solo sullo sport, ma mireranno ad approfondire argomenti e prospettive rilevanti: atleti, attivisti, artisti, psicologi, avvocati e ricercatori saranno coinvolti negli expert workshops, finalizzati alla condivisione delle competenze, e in dibattiti aperti che ne restituiscono i risultati in chiave divulgativa. La lotta alla discriminazione LGBTI nello sport ha incoraggiato la creazione di ambienti sicuri e inclusivi come gli EuroGames.

Grazie a questo sforzo, ora possiamo guardare avanti e concentrare il nostro impegno per un cambiamento nel mainstream sport, facendo luce sulle forti connessioni tra sport, identità e sessualità.Un archivio aperto con video e materiali è disponibile sul sito web al seguente link, con l’obiettivo di condividere risorse utili anche per le prossime edizioni di EuroGames. 

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L’altra altra metà del cielo DONNE

 

L’altra altra metà del cielo è un documentario sull’essere donna. Essere donna per nascita o per scelta. Essere donna nelle sue mille sfumature. “Donna” forse lontana dagli stereotipi da pubblicità. Ma “donna” vicina al reale. Quale la finalità di questo documentario? Far conoscere un modo di essere donna lontano dal consueto. Essere donna ma sentire dentro di sé l’impulso al maschile, sentirsi donna e non esserlo da un punto di vista biologico. Essere una donna che ama altre donne. Quindi una parte minoritaria di quella che è stata definita “l’altra metà del cielo”.
Sono argomenti di cui si parla spesso, è vero. Ma non sempre a parlarne sono le protagoniste. E, soprattutto, non sempre ne parlano nell’assoluta tranquillità di una conversazione tra amici. Anzi, una conversazione con un’amica di sempre.

L’altra altra metà del cielo è un viaggio nel mondo dell’omosessualità femminile intrapreso da me diversi anni fa con la consapevolezza di conoscere la data di partenza ma non la data di arrivo. Ci sono già state due tappe: L’altra altra metà del cielo (2008) e L’altra altra metà del cielo… continua (2011). Questi due documentari, della durata di 50 minuti, hanno avuto notevoli presenze festivaliere, accoglienze entusiastiche da parte di molti pubblici e sono stati proiettati nelle più disparate sedi, dai circoli femministi alla sezione maschile del carcere romano di Rebibbia. È proprio dal calore dell’accoglienza riservata ai primi due capitoli che traggo la forza e l’entusiasmo di proseguire il cammino.

L’altra altra metà del cielo DONNE è la terza tappa e prevede diversi compagni di viaggio. Questa volta ho voluto chiamare accanto a me un regista di cui avevo visto alcuni documentari; un regista che, in quanto “autore tecnico”, non vuole togliere nulla all’autorialità di una viaggiatrice che tempo fa ha deciso di partire alla scoperta del suo mondo.

Anche tu puoi essere mio compagno di viaggio sostenendo il mio progetto per diffondere un messaggio di inclusione contro ogni forma di discriminazione e di omofobia.

Ho bisogno che tu sia al mio fianco. Anche un tuo sorriso o una tua parola di incoraggiamento sono per me preziosissimi. Se vuoi fare di più, puoi sostenere il mio progetto economicamente. Contattami

In ogni caso: GRAZIE !

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Polis aperta – La Spezia, 16 ottobre 2017

Seminario di studio
“Prevenzione e contrasto dei crimini d’odio
e delle discriminazioni contro le persone LGBTQI”

Maria Laura Annibali offre la sua testimonianza
su Discriminazione, Violenza, Empatia Leggi tutto “Polis aperta – La Spezia, 16 ottobre 2017”

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L’altra ALTRA metà del cielo… continua

Un progetto contro l’omotransfobia
e ogni forma di razzismo.

Maria Laura Annibali il 30 settembre presenta la nuova tappa del suo progetto. Leggi tutto “L’altra ALTRA metà del cielo… continua”

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1° settembre 2017 – Anzio
Premio speciale 2017 per la cultura a Maria Laura

Anzio, 1° Settembre 2017

Maria Laura riceve il

Premio Speciale Cultura ed. 2017

del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo

La motivazione: E’ testimonial della legge sulle unioni civili, e il suo operato, insieme a quello del movimento, è stato fondamentale per l’approvazione della legge Cirinnà.

Leggi tutto “1° settembre 2017 – Anzio
Premio speciale 2017 per la cultura a Maria Laura”

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Roma, DMA2017, Social Room con Francesca Vecchioni nella Gay Street di Roma

 

DMA2017: SOCIAL ROOM CON FRANCESCA VECCHIONI NELLA GAY STREET DI ROMA PER LA MESSA IN ONDA DELLA SERATA DI GALA SU REAL TIME

Tanti amici riuniti in “social room” per assistere alla messa in onda del DMA 2017 su Real Time (Discovery Italia) nella Gay Street della Capitale. Francesca Vecchioni, presidente dell’associazione no-profit Diversity, con la complicità dell’amico Emilio Sturla Furnò, ha chiamato a raccolta giornalisti e influencer per commentare il premio trasmesso in tv e raccontare i “dietro le quinte” della serata di gala che si è tenuta lo scorso 29 maggio all’UniCredit Pavilion di Milano.

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Smazing, intervista: “Noi lesbiche abbiamo due stigmi sociali: siamo donne e siamo omosessuali”

Smazing_logo

La prima volta che ho parlato con Maria Laura Annibali è stata per un’intervista sulle unioni civili: era gennaio e lei era “sposata” da tre mesi con Lidia, dopo 15 anni insieme. Il racconto della felicità di quel giorno è durato due minuti, perché poi la nostra conversazione si era naturalmente incanalata sulla lista delle “cose da fare ancora”. E Maria Laura, 72 anni, da tre presidente dell’associazione Di’Gay Project di Roma, per queste “cose” combatte quotidianamente. Visto che siamo nella settimana della “Giornata internazionale contro l’omofobia” (il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità ha eliminato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, Ndr), ho pensato di fare con lei un’altra chiacchierata.
Antonella Scambia

https://www.smazing.life/post/maria-laura-annibali-noi-lesbiche-abbiamo-due-stigmi-sociali-siamo-donne-e-siamo-omosessuali Leggi tutto “Smazing, intervista: “Noi lesbiche abbiamo due stigmi sociali: siamo donne e siamo omosessuali””

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Settimana contro l’Omotransfobia – Di’Gay Project
Roma, 17 e 19 maggio 2017

Per la Settimana contro l’Omotransfobia, DGP ha organizzato due eventi:
Mercoledì 17 maggio, Mun III ore 17.00 presso Sala Consiliare in Piazza Sempione 15, Proiezione del Ducufilm “L’altra altra metà del cielo”.
Venerdì 19 maggio, Mun V ore 21.00 presso il Cinema Aquila in via L’Aquila 66 (zona Pigneto), Proiezione del Documentario “L’altra altra metà del cielo.. continua”

Leggi tutto “Settimana contro l’Omotransfobia – Di’Gay Project
Roma, 17 e 19 maggio 2017″

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Quali diversità possibili nella società contemporanea?
9 maggio 2017
Incontro con l’Associazione Famiglie di Villacidro (Sud Sardegna)

Convegno Villacidro 9 maggio 2017

Le diversità che ogni umano porta nel proprio essere lo rendono una persona unica ed irripetibile costringendo le comunità e le famiglie a porsi domande anche inedite e a dare risposte ai bisogni di riconoscimento che ogni persona ha diritto di ricevere. Leggi tutto “Quali diversità possibili nella società contemporanea?
9 maggio 2017
Incontro con l’Associazione Famiglie di Villacidro (Sud Sardegna)”

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