L’altra altra metà del cielo DONNE

 

L’altra altra metà del cielo è un documentario sull’essere donna. Essere donna per nascita o per scelta. Essere donna nelle sue mille sfumature. “Donna” forse lontana dagli stereotipi da pubblicità. Ma “donna” vicina al reale. Quale la finalità di questo documentario? Far conoscere un modo di essere donna lontano dal consueto. Essere donna ma sentire dentro di sé l’impulso al maschile, sentirsi donna e non esserlo da un punto di vista biologico. Essere una donna che ama altre donne. Quindi una parte minoritaria di quella che è stata definita “l’altra metà del cielo”.
Sono argomenti di cui si parla spesso, è vero. Ma non sempre a parlarne sono le protagoniste. E, soprattutto, non sempre ne parlano nell’assoluta tranquillità di una conversazione tra amici. Anzi, una conversazione con un’amica di sempre.

L’altra altra metà del cielo è un viaggio nel mondo dell’omosessualità femminile intrapreso da me diversi anni fa con la consapevolezza di conoscere la data di partenza ma non la data di arrivo. Ci sono già state due tappe: L’altra altra metà del cielo (2008) e L’altra altra metà del cielo… continua (2011). Questi due documentari, della durata di 50 minuti, hanno avuto notevoli presenze festivaliere, accoglienze entusiastiche da parte di molti pubblici e sono stati proiettati nelle più disparate sedi, dai circoli femministi alla sezione maschile del carcere romano di Rebibbia. È proprio dal calore dell’accoglienza riservata ai primi due capitoli che traggo la forza e l’entusiasmo di proseguire il cammino.

L’altra altra metà del cielo DONNE è la terza tappa e prevede diversi compagni di viaggio. Questa volta ho voluto chiamare accanto a me un regista di cui avevo visto alcuni documentari; un regista che, in quanto “autore tecnico”, non vuole togliere nulla all’autorialità di una viaggiatrice che tempo fa ha deciso di partire alla scoperta del suo mondo.

Anche tu puoi essere mio compagno di viaggio sostenendo il mio progetto per diffondere un messaggio di inclusione contro ogni forma di discriminazione e di omofobia.

Ho bisogno che tu sia al mio fianco. Anche un tuo sorriso o una tua parola di incoraggiamento sono per me preziosissimi. Se vuoi fare di più, puoi sostenere il mio progetto economicamente. Contattami.

In ogni caso: GRAZIE !